State usando il font più controverso al mondo?
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State usando il font più controverso al mondo?

Quando nel 1995 Vincent Connare diede  alla luce  il primo font riconosciuto a livello mondiale – l’informale Comic Sans – nessuno avrebbe mai immaginato che questo nuovo carattere avrebbe diviso l’opinione pubblica di tutto il mondo.

Realizzato inizialmente come stile alternativo per fumetti, al posto del più formale Times New Roman in un’animazione Microsoft, il Comic Sans è divenuto per molti un punto controverso nel corso degli anni. Amato e odiato allo stesso tempo, è uno dei font più usati in assoluto ed è apparso addirittura in un album fotografico pubblicato dal Vaticano in omaggio a Papa Benedetto XVI.

Pur essendo detestato dal mondo tipografico per la sua semplicità ed uso eccessivo, il Comic Sans possiede un pregio: si legge facilmente e attira l’attenzione, rendendolo perfetto per l’insegnamento. Tuttavia, non è certamente appropriato per ogni occasione.

All’apice della sua popolarità, il Comic Sans venne utilizzato per presentare informazioni serie al pubblico, addirittura da ospedali, forze di polizia, istituzioni religiose e giornalisti affermati. In contesti meno seri, il Comic Sans fu associato al divertimento infantile.  Venne creato come carattere per i fumetti e proprio per tale motivo questo font divenne assolutamente inopportuno per informazioni di carattere importante. Quindi, se il Comic Sans è in grado di ricevere una tale reazione controversa a livello globale, dovreste forse chiedervi cosa dice della vostra azienda il carattere tipografico che adottate.

Perciò, come si fa a scegliere un font adatto al vostro settore e marchio?

Abbiamo intervistato l’esperto tipografico Chris Hardy di X Change Training, che ci descrive come determinati caratteri sono in grado di provocare una varietà di reazioni nei lettori:

“I font Sans Serif sono considerati ordinati e moderni, mentre i font Serif sono visti come tradizionali e rassicuranti. I font Script evocano  eleganza, sono adatti ad un contesto creativo o storico. Un font è usato per far sentire in un certo modo il lettore ed aiuta a migliorare il messaggio complessivo”.

Per esempio, le associazioni con il mondo dell’infanzia del Comic Sans lo renderebbero inappropriato per presentazioni e documenti commerciali formali. Perciò, prima di decidere il carattere da utilizzare, pensate all’identità e al settore della vostra azienda. Considerate come volete rivolgervi ai vostri clienti e come potreste essere percepiti utilizzando un certo font.

SERIF

Identificato da una linea alla fine di ogni tratto, un font in stile Serif, come il Times New Roman e il Baskerville, conferisce un tono rispettabile e professionale. Usato dal quotidiano The Times, è un carattere di tipo tradizionale, facilmente riconoscibile e rassicurante.

Perfetto per un linguaggio di tipo commerciale o giuridico, il Serif crea  quell’aspetto  istituzionale capace di trasmettere un’immagine di affidabilità ai clienti. Tuttavia, state attenti al carattere Serif che scegliete, dato che l’uso eccessivo e comune del Times New Roman è spesso visto come poco personale e potrebbe essere  scambiato per una scarsa attenzione verso la cura dei dettagli.

SANS SERIF

Semplice e moderno, è stato dimostrato che un font Sans Serif comunica sensazioni come fiducia, forza e stabilità. Molte imprese di recente formazione hanno utilizzato il Sans Serif nel loro logo – prime su tutte Google e Apple.

Lo stile moderno di questo font è perfetto per aziende hi-tech ed innovative e crea un’identità professionale e allo stesso tempo cordiale. Facili da leggere sullo schermo, i caratteri Sans Serif come l’Arial e il Calibri sono l’ideale per qualsiasi testo online.

Script

Eleganti e sofisticati, i font Script si basano su tratti fluidi scritti a mano. Anche conosciuti per essere caratteri da schermo o decorativi, gli Script sono spesso usati per loghi più che per corpi di testo. Trasmettendo cordialità e lasciando un’impressione di creatività, i loghi in stile Script contribuiscono a trasmettere autenticità, autorità e tradizione.

Un carattere Script è l’ideale per creare un logo per aziende che forniscono servizi e prodotti di lusso o di alto livello. Tuttavia, questo stile o font non sarebbe adatto per la parte principale di un testo, dato che i caratteri distintivi di questo stile possono renderlo illeggibile.

Quindi, se state cercando di dare un’identità alla vostra impresa, non sottovalutate l’effetto che il font che scegliete può avere sul modo in cui i vostri clienti vi  percepiranno. Se siete nel campo del commercio o della legge, utilizzate gli affidabili font Serif come il Garamond. Se invece fate parte del settore della tecnologia creativa potete permettervi di essere un po’ più informali e potreste optare per un font curato e moderno Sans Serif, come l’Helvetica. Per aggiungere un tocco d’autenticità al vostro logo, provate un font decorativo come l’Edwardian Script. Qualunque sia la vostra scelta, in qualsiasi settore lavoriate, il nostro ultimo consiglio è di non farvi ingannare dalla popolarità del font più controverso al mondo – ci sono un tempo e un luogo per il Comic Sans – usatelo saggiamente. Questo è tutto.