Notizie che non lo erano – le bufale più famose
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Notizie che non lo erano – le bufale più famose

Ci sediamo davanti alla tv all’ora di pranzo per essere sempre informati sulle ultime notizie e leggiamo articoli su internet e sui quotidiani pensando: “Se lo dicono loro, dev’essere vero!”. Attenzione però a non prendere per oro colato tutto quello che sentiamo o troviamo in giro, perché la storia ci insegna che non sempre un pezzo viene ricontrollato prima di andare in stampa. Anche le testate e i giornalisti più famosi e importanti di tutto il mondo hanno commesso i loro errori, e anche grossi.

Ecco di seguito alcune delle notizie infondate più famose, poi ritrattate:

  • Marte sarà presto visibile ad occhio nudo e avrà le stesse dimensioni della Luna: dal 2003 circola in rete ogni estate la stessa bufala. Anche quest’anno quindi, è apparsa su Facebook la notizia per cui il 27 agosto Marte sarà visibile ad occhio nudo. Non prendetevi quindi altri impegni e tenete gli occhi puntati al cielo, perché potrete assistere ad un fenomeno unico nel suo genere, che si ripeterà, come ogni anno, solo nel 2287.
  • Il falco del Papa: il 15 aprile 2014 è apparsa una notizia particolare sul quotidiano britannico Catholic Herald che sosteneva che il Vaticano avesse acquistato un falco di nome Sylvia per difendere dagli attacchi di gabbiani e corvi le colombe di Papa Francesco in Piazza San Pietro. Quello che doveva essere una sorta di pesce d’aprile si è trasformato in realtà in una vera e propria notizia, pubblicata su tutte le testate internazionali e ancora presente sul sito online di Repubblica.
  • La chiusura di Facebook: il 16 aprile 2014 molte agenzie di stampa nazionali confermano la decisione di Facebook di chiudere l’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp, recentemente acquistata e tanto popolare tra i giovani. In realtà la notizia, fondata e ripresa dal Daily Mail, è stata completamente alterata per un errore d’interpretazione e traduzione. Facebook, infatti, non vuole chiudere WhatsApp, ma solamente sostituire Messenger alle sue App di messaggistica per telefono.
  • Il cormorano del Golfo: risalente al 1991, è una delle più grandi bufale della storia, apparsa su tutti gli schermi e le testate del mondo. Chi non ricorda le immagini televisive di questo uccello, in fin di vita per la decisione di Saddam Hussein d’inondare il Golfo Persico di oro nero durante l’invasione del Kuwait?
  • Jimmy: il 28 settembre 1980 il Washington Post pubblica “Jimmy’s World“, una notizia sconvolgente ma inventata riguardante Jimmy, un bambino di 8 anni dipendente dall’eroina. Ovviamente, molti lettori reagiscono immediatamente rendendosi disponibili ad aiutarlo, ma non tardano ad arrivare le scuse del giornale, che ammette il proprio sbaglio e dichiara la notizia falsa.

Ora è facile rileggere queste notizie col sorriso, ma pensate a come si devono essere sentiti i giornalisti e gli editori! Leggete tanto, ma considerando che il mondo dell’informazione è pieno di notizie volutamente o accidentalmente infondate, tenete sempre gli occhi aperti!</>