Non esiste una soluzione unica per tutti: il management multigenerazionale
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Non esiste una soluzione unica per tutti: il management multigenerazionale

Nei luoghi di lavoro di oggi sono presenti generazioni differenti, ognuna delle quali guarda e sperimenta il mondo in modo spesso diverso e, sicuramente, unico. Detto ciò, è chiaro che ognuna ha le proprie specifiche necessità ed i propri bisogni. Come manager, assicurarsi di andare incontro alle esigenze di tutti potrebbe rivelarsi un compito davvero difficile.

Cercare di comprendere le differenze generazionali, i valori e i diversi metodi di lavoro è fondamentale per un management efficace. Proprio per rendere questo processo più semplice e facilmente applicabile, abbiamo raccolto alcuni consigli pratici su come far lavorare insieme la Generazione X, i Millennials e i Baby Boomers in modo efficiente.

 

Le caratteristiche dei Baby Boomers

Nati tra la metà degli anni ’40 e ’60, i Baby Boomers sono la generazione più vecchia tra quelle attualmente presenti nelle aziende. Avendo vissuto il secondo dopoguerra, questa generazione è stata la prima a vivere i vantaggi di un mondo senza conflitti e, infatti, sono considerati una generazione estremamente coscienziosa.

Essendo la prima generazione a cui è stata data l’opportunità di eccellere, i Baby Boomers spesso definiscono se stessi sulla base dei propri risultati lavorativi. Sono motivati dal raggiungere gli obiettivi e, la carriera, è spesso tra le loro priorità. In un recente sondaggio, ben l’80% dei partecipanti ha ritenuto che i Baby Boomers abbiano delle caratteristiche di tipo manageriale.

Dal momento che sono cresciuti durante un periodo di riforme, gli appartenenti a questa generazione sono stati portati a pensare che potevano fare una grande differenza nel mondo. Questo li rende un gruppo estremamente indipendente ed autosufficiente sul lavoro. In quanto generazione più vecchia, spesso sono guardati con rispetto e presi ad esempio nelle aziende per le quali lavorano.

 

Le caratteristiche della Generazione X

Schiacciati tra i due più grandi gruppi demografici dei Baby Boomers e dei Millennials, questa generazione ha beneficiato dell’esperienza di entrambi i suoi due “vicini”. Nati tra la metà degli anni ’60 e la metà degli anni ’80, la Generazione X ha portato una nuova dimensione sul posto di lavoro.

Sempre dallo stesso sondaggio emerge che il 77% dei Baby Boomers li considera dei rivoluzionari. Inoltre, vengono considerati dei lavoratori molto collaborativi (70%), capaci di creare relazioni (72%) e la generazione più produttiva sul posto di lavoro (73%).

La generazione X potrà pure essere più piccola, ma attualmente ha una grande influenza sul posto di lavoro.

 

Le caratteristiche dei Millennials

Chi sono i Millennials? Nati tra la metà degli anni ’80 e la metà degli anni ’90, questa generazione presto costituirà la maggior parte dei giovani impiegati. Hanno vissuto in un’epoca di crescita economica e sono cresciuti con aspettative elevate e notevoli ambizioni. Ma, proprio nel momento in cui erano pronti ad entrare nel mondo del lavoro, l’economia mondiale è stata colpita dalla crisi rendendo molto difficile trovare un lavoro e tener fede a quelle ambizioni. Quindi, cosa significa lavorare con i Millennials?

Il loro entusiasmo è la caratteristica che più emerge per il 68% dei partecipanti ad un sondaggio americano su tutte e tre le generazioni. Il 67% concorda che sono degli ottimi brand ambassador, più delle altre generazioni.

Motivati dal salario (60%), dai riconoscimenti (29%) e dall’equilibrio della vita lavorativa (29%), i Millennials non pensano soltanto ai risultati. Due terzi dichiarano che quando  cercano un lavoro, tra i fattori più importanti presi in considerazione, c’è anche l‘opportunità di acquisire nuove competenze. Un ulteriore 41% afferma che sarebbe disposto a cambiare lavoro per collaborare con un management molto capace.

Questa generazione sembra avere un occhio attento quando si tratta di trovare un nuovo lavoro, quindi è importante andare incontro alle esigenze dei Millennials presenti in azienda. Più della metà (54%) dichiara che è alla ricerca di nuove opportunità professionali, più di entrambe le altre due generazioni.

 

Chi sono gli Xennials?

I cosiddetti “Xennials” sono una micro-generazione la cui definizione è ancora oggetto di dibattito. Nati tra il 1977 e il 1983, sono considerati un sottoinsieme della popolazione che condivide delle caratteristiche sia con la Generazione X che con i Millennials. Sono cresciuti con la tecnologia, ma sono abbastanza “vecchi” per ricordare un’epoca in cui non eravamo così dipendenti da essa. A differenza dei Millennials, questo gruppo non ha avuto accesso illimitato ad internet.

Quando si lavora con persone che rientrano in questo gruppo, è utile sapere che risponderanno a tecniche di management pensate sia per i Millennials che per la Generazione X. Per questo è importante personalizzare il tipo di approccio.

In definitiva, come si possono gestire tutte queste differenti generazioni con i loro diversi bisogni e le loro motivazioni? A causa dell’elevata differenza di età, un approccio generalizzato non sarebbe efficace. Dimostrare sensibilità ed esercitare una consapevolezza dei diversi valori generazionali è un fattore chiave per gestire questo miscuglio demografico.

Se possibile, organizzate in azienda dei training sulle differenze generazionali. Questo aiuterà gli impiegati a mettere da parte i propri pregiudizi e ad apprezzare i valori che ogni generazione apporta all’ambiente di lavoro. Trovate il tempo per comunicare chiaramente tutti i cambiamenti ai vostri dipendenti, affinché possano comprenderne le ragioni e i benefici. Incoraggiate il network learning tra i lavoratori per condividere intuizioni, esperienze e idee sia tra i vari reparti sia tra le generazioni. È importante incentivare la presenza di mentori tra gli impiegati più anziani e più giovani: questo permetterà ai primi di vedere che la loro esperienza viene valorizzata, mentre soddisferà il bisogno di feedback dei secondi. Più le generazioni lavoreranno insieme su determinate abilità, più aumenterà la loro comprensione reciproca.

Per un manager fare contenti tutti può risultare difficile anche nei momenti più positivi, perciò soddisfare una forza lavoro multigenerazionale può essere ancora più arduo. In ogni caso, con la giusta comprensione dei valori e delle ambizioni di ogni gruppo di dipendenti, nonché di quello che ricercano nel loro capo, sarà più facile adattare il proprio atteggiamento alle loro necessità.