L’Olanda conosce il segreto del successo sul posto di lavoro?
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L’Olanda conosce il segreto del successo sul posto di lavoro?

Ogni azienda, per avere successo, deve provare a garantire un ambiente lavorativo salutare e sereno. Secondo un’indagine della Commissione Parlamentare d’Inchiesta, in Italia si verificherebbero circa 1 milione di infortuni all’anno sul posto di lavoro. Sebbene assicurare che i dipendenti siano in buona salute sia responsabilità del datore di lavoro, sembra che norme d’impiego a livello nazionale possano avere un effetto positivo.

Il Paese in cui questo fenomeno è più evidente è l’Olanda, dove il nostro studio basato su statistiche raccolte dall’HSE e dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), mostra che gli olandesi sono i migliori nel garantire un posto di lavoro sereno, salutare e quindi produttivo. Ci sono legami tra la situazione sanitaria di una nazione e la prosperità della sua forza lavoro?

Abbiamo raccolto statistiche sugli indicatori primari di successo negli affari e di soddisfazione dei lavoratori in diversi stati e abbiamo scoperto che, insieme ad alcuni Paesi scandinavi, l’Olanda risulta ogni volta tra i migliori, se paragonata al resto dell’Europa.

Cosa ci dicono quindi questi dati sulle caratteristiche del luogo di lavoro olandese e in quale maniera vengono trattati i lavoratori nei Paesi nordici?

I dipendenti olandesi sono piu sani e felici

Tassi di produttività in Europa

Basandosi sui dati concernenti l’input di lavoro e il PIL di ogni stato europeo, le nostre statistiche mostrano che l’Olanda è il quinto paese europeo più produttivo dopo Norvegia, Lussemburgo, Irlanda e Belgio. Ognuna delle prime tre mostra una produttività superiore al 100% secondo i nostri dati.

Tuttavia, tre fra gli stati europei considerati nella nostra indagine mostrano una produttività inferiore al 50% – con Estonia, Ungheria e Polonia raggiungendo in media un livello di rendimento solo del 43,8%. L’Italia è l’ottava dal fondo della tabella col 72,8%, un valore nettamente più basso che nei Paesi nordici.

Lo stato europeo con la salute migliore

È ancora una volta l’Olanda a trovarsi tra i primi cinque stati in cui si gode di una salute migliore, insieme stavolta a Irlanda e Spagna con l’aggiunta di Norvegia e Svezia a completare il contingente nordico. L’Italia non è lontana, occupando l’ottavo posto sulla tabella con il Belgio.

Salute e produttività sono strettamente legate, come dimostrano ancora una volta le ultime – in termini di salute – Estonia, Ungheria e Polonia.

Livello di soddisfazione nella vita più elevato

Un lavoratore produttivo e sano sarà anche molto probabilmente felice, come l’Olanda dimostra essendo il quarto paese più felice d’Europa. Anche la Finlandia, e ancora una volta i Paesi scandinavi, occupano una posizione di rilievo nella tabella. Allo stesso tempo, gli stati più infelici sono il Portogallo e l’Ungheria. L’Italia si posiziona tra quei Paesi con i più alti livelli d’insoddisfazione, con un 46%.

Sicurezza e salute sul lavoro

Quando si chiede se il proprio luogo di lavoro sia salubre e sicuro, solo i danesi si considerano più protetti ed in salute degli olandesi. La Svezia, sorprendentemente, si trova all’ultimo posto sulla tabella, con più del 40% dei lavoratori che si sentono in pericolo, nonostante i loro punteggi siano relativamente alti in altri campi. Irlanda, Italia e Gran Bretagna completano il gruppo dei cinque stati in cui si crede che la propria salute sia più a rischio sul luogo di lavoro.

Orario di lavoro più ridotto

I dati precedentemente riportati sulla produttività risultano qui sorprendenti, dato che gli olandesi lavorano solo 30 ore a settimana – di gran lunga il minor numero di ore tra gli stati inclusi nell’indice. Anche Danimarca e Norvegia compaiono nella top five, confermando ancora una volta il valore del modello scandinavo negli affari.

È interessante notare come due su tre degli stati che registrano un tasso di produttività superiore al 100% affermino anche di avere due delle cinque settimane lavorative regolamentate più brevi. Perciò, sia che ci si rifaccia a orari più flessibili o a qualche ora di straordinario, il numero di ore lavorative ha un effetto sulla prosperità di uno stato misurata in PIL.

Allo stesso modo è strano che sebbene in Grecia, Polonia e Slovacchia si lavori più di 40 ore settimanali, questi stati occupino i tre scalini più bassi in termini di produttività.

L’Italia si trova nel 50% inferiore per ore lavorative, con una media di 36,9 ore di lavoro a settimana.

Benessere dei lavoratori al centro dell’attenzione

Ognuna delle categorie riportate conferma l’importanza che gli stati migliori danno alla salute dei dipendenti e che l’Olanda e i Paesi scandinavi sono i più efficienti quando si tratta di garantire una buona salute alla forza lavoro. Confrontando gli nelle ultime posizioni, come per esempio Ungheria e Polonia, può essere che la politica del governo di questi Paesi dia anche altre priorità, oltre al benestare della forza lavoro.

Ma l’Olanda è tra le prime a aver introdotto una serie di linee guida che i datori di lavoro devono seguire per garantire che i loro dipendenti siano trattati bene. Il Dutch Working Conditions Act revisiona la politica generale sulla sicurezza e la salute sul lavoro, riducendo gli oneri di relazione e burocrazia e permettendo alle singole ditte di adottare le proprie regole e norme. La struttura risultante è più adatta a compagnie specifiche ed è così più attenta alla salute degli impiegati in pratica piuttosto che in teoria.

Stress e salute

Inoltre, con un terzo dell’assenteismo attribuito allo stress, il governo olandese ha elaborato una campagna la scorsa estate con l’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (EU-OSHA). La Campagna per la Prevenzione e la Gestione dello Stress Lavoro-Correlato ha permesso ai lavoratori di controllare il livello di stress legato al loro lavoro sui social media ed ha incoraggiato una discussione più ampia sui problemi psicologici causati da stress originatosi sul luogo di lavoro.

L’Euro Health Consumer Index divide gli stati europei in varie categorie e secondo diversi criteri come: tempo d’attesa medio, accessibilità e diritti del paziente. Nell’edizione del 2014 l’Olanda era prima in classifica, mentre gli stati scandinavi non scendevano mai al di sotto della dodicesima posizione. Tra gli stati sulla lista, Ungheria e Polonia sono anche nelle ultime due posizioni dell’EHCI.

In termini di condizioni lavorative, anche coloro che si trovano sul gradino più basso vengono supportati in Olanda, dato che chi riceve il salario minimo ha i fondi sanitari coperti dal datore di lavoro, aumentando così ulteriormente la qualità lavorativa olandese. Inoltre, la legge olandese prevede che la paga minima possa essere variata ogni sei mesi in accordo con l’inflazione, che a sua volta è anche equilibrata da un aumento della produttività lavorativa su base annua.

Il modello d’impiego olandese è l’invidia dei suoi colleghi europei ed è addirittura cresciuto tanto da superare il già lodato modello nordico. Con lavoratori che coprono le spese sanitarie di chi guadagna meno e stipendi generosi, è ovvio che la salute e la soddisfazione siano ai massimi livelli e che l’Olanda rimanga uno dei Paesi europei più prosperi.